Gli amori impossibili: "Ti ho sempre sognata". L'impossibilità di realizzarli è un sogno che il tempo non estingue
Questa volta ho scelto una immagine molto graziosa e un po' ironica per alleggerire un argomento che può risultare a volte doloroso se non tragico, come la storia che vi propongo in apertura.
Affronterò poi, come sempre, il tema trattato con considerazioni e la sua interpretazione psicologica.
Affronterò poi, come sempre, il tema trattato con considerazioni e la sua interpretazione psicologica.
Gli amori impossibili in letteratura sono passioni travolgenti ostacolati da barriere sociali, familiari, geografiche, o semplicemente dal Destino.
I grandi classici in letteratura sono noti a tutti: da Romeo e Giulietta di William Shakespeare, a Cime Tempestose di Emily Bronte, a " I Dolori del giovane Werther" di J.W.von Goethe, e tanti altri conosciuti o meno.
Li ritroviamo anche nei Miti Greci, come potete ritrovare in alcuni post precedenti, come quello di "Ero e Leandro" risultato tra i post più popolari.
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Perché durano per sempre?
Durano per sempre perché non si consumano, mancando della quotidianità.
Lasciando spazio a tutto ciò che si sarebbe potuto vivere, godere, scoprire insieme, si imprigionano nella mente e riaffiorano spesso.
A volte è all'improvviso, in un momento di noia di una vita di coppia, ad esempio, che fa riemergere la nostalgia di ciò che poteva essere e non è stato, e che non si è potuto vivere con un altra persona.
Per motivi psicologici precisi la mente umana custodisce questi legami.
Quali sono le motivazioni principali?
- Idealizzazione
- Assenza di una fine concreta
- Potere della nostalgia
- Spinta del desiderio.
"Gli amori impossibili sono quelli che durano per sempre".
È una famosa citazione tratta dal film "Mine Vaganti" del regista Ferzan Ozpetek.
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I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER di Johann Wolfgang von Goethe.
Opera simbolo dello "Sturm und Drang", racconta la travolgente e infelice passione amorosa del giovane protagonista Werther per Carlotta(Lotte).
Werther è un giovane sensibile e passionale sempre in fuga dalle conversazioni della vita di città. Per questo motivo si rifugia in campagna.
Qui, durante un ballo, conosce Lotte e se ne innamora immensamente e perdutamente.
La ragazza è però già promessa sposa ad Albert, un uomo serio e razionale.
Nonostante la presenza di Albert, con cui stringe sincera amicizia, Werther si consuma d'amore per questo amore impossibile.
Per questo motivo accetta un incarico diplomatico che lo allontana dal luogo dove vive e soffre, ma l'ambiente è troppo rigido per lui, e torna al suo villaggio.
Ritrovare Lotte acuisce la sua disperazione.
Quando la situazione diventa insopportabile, e le convenzioni sociali e morali spengono ogni speranza, Albert si fa prestare due pistole con la scusa di un viaggio, e si toglie la vita.
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Werther è protagonista e io narrante.
Colto, passionale, estremamente sensibile, insofferente verso le regole di una società che vede ipocrita.
Vive la Natura come specchio della sua anima, e vive l'amore come un sentimento assoluto e distruttivo.
CONSIDERAZIONI PSICOLOGICHE.
Secondo gli esperti di psicologia come quelli del Centro di Psicologia Applicata, queste storie si dividono in alcune tipologie principali:
- Amori Non Corrisposti:
Il sentimento è a senso unico e la persona desiderata non prova la stessa cosa o con la stessa intensità.
- Relazioni a Distanza o Virtuali:
La lontananza fisica rende difficile o impossibile costruire una quotidianità.
- Amori Proibiti o Extraconiugali:
Uno o entrambi i partner sono già impegnati o sposati.
- Differenze Sociali o di Età:
Grandi differenze anagrafiche, culturali, o di estrazione sociale, creano barriere esterne.
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Abbiamo analizzato gli ostacoli e le difficoltà più ricorrenti ma a volte nascondono qualcosa di meno romantico e più banale.
Perché banale?
Perché, per esperienza lavorativa, le storie che mi vengono raccontate riguardano prioritariamente quegli amori definiti proibiti, perché Extraconiugali.
In realtà non ritengo questi amori "impossibili", ma più semplicemente non sufficientemente profondi, e neppure così tormentati, da portare chi li vive a fare delle scelte.
Scelte che porterebbero inevitabilmente a modificare una quotidianità forse noiosa, che non riserva più sorprese o emozioni, ma che diventano abitudine.
E le abitudini, proprio perché tali, diventano rassicuranti.
Quindi, in questo caso, non impossibili ma che non vengono ritenuti una motivazione abbastanza valida e forte per interrompere una vita di coppia che, se di per sé non è più entusiasmante, si porta comunque avanti.
Un amore, in questi casi come anche per quanto riguarda le differenze sociali o culturali, dove "l' impossibilità" è data dalla incapacità, o dalla la non volontà, di operare una scelta definitiva che significherebbe "cambiamento".
Ma questo è un altro argomento che non rientra nel tipo di una impossibilità più oggettiva e non come scelta.
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MOTIVAZIONI PSICOLOGICHE DEGLI AMORI IMPOSSIBILI.
Per motivi psicologici precisi la mente umana custodisce questi legami.
Come scritto precedentemente le motivazioni principali di questi amori impossibili, ma veramente tali, come nella narrazione del tragico amore del giovane Werther, sono:
a) Idealizzazione
b) Assenza di una fine concreta
c) Potere della nostalgia
d) Spinta del desiderio.
In un amore che vive la quotidianità ci sono litigi, rotture concrete.
Nell' amore impossibile, quindi vissuti idealmente, manca una vera chiusura, e il cervello rimane bloccato nell'attesa.
Attesa di qualcosa che non è mai iniziato del tutto, quindi nemmeno finito.
Il cervello ricorda con più forza le emozioni forti.
Le situazioni non vissute lasciano spazio a molte domande del tipo:
"come sarebbe stato poter vivere questo amore?"
Inoltre un grande ostacolo aumenta l'attrazione. L'assenza della persona amata tiene attiva la speranza e produce sempre una grande energia e flusso di pensieri.
Diventano un rifugio sicuro, una "nicchia magica" nella nostra mente.
Non subiscono il tempo che passa, questo li rende inalterati e intatti nel tempo.
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Il dolore di un amore impossibile diventa spesso un conflitto profondo tra il desiderio intenso di unire la propria vita a un'altra persona e l' impossibilità reale di poterlo realizzare.
Vi ho raccontato, tra i tanti amori famosi nella letteratura, quella di Werther perché ha come conseguenza estrema il suicidio del giovane.
Ma, fortunatamente, non tutti gli amori impossibili hanno conseguenze così tragiche.
Molti, specialmente se poeti famosi, hanno la possibilità di raccontare, attraverso la loro poesia, tristezza e infelicità, trovando così consolazione nella loro capacità di espressione poetica.
Per questo motivo ve ne propongo due che ritengo molto belle: una di Pablo Neruda e l'altra di Rainer Maria Rilke.
In questo caso preferisco quella di Rilke, più sommessa forse di quella un po' eccessiva di Neruda, ma delicata e altrettanto intensa ed efficace.
Di Neruda vi proporrò solo la seconda parte della sua lunga poesia, quella strettamente legata all'argomento trattato.
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Qui io Ti Amo.
"Solo.
A volte mi alzo all'alba
e perfino la mia anima
è umida.
suona e risuona il
mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo
Qui io ti amo invano
l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche
in mezzo a queste
cose fredde.
Mi vedo già dimenticato
come queste
vecchie ancore.
Sono più tristi le
banchine quando
ormeggia la sera.
Sì stanca la mia vita
inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu
sei così distante.
La mia noia lotta con
lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e
inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua
pellicola di sogno.
Mi guardano i tuoi
occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini
nel vento
vogliono cantare il tuo
nome con le loro foglie
metalliche."
(Pablo Neruda)
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Spegni i miei occhi.
"Spegni i miei occhi: io ti vedrò
lo stesso,
sigilla le mie orecchie: io potrò
udirti,
e senza piedi camminare verso
te
e senza bocca tornare a
invocarti.
Spezza le mie braccia e io ti
stringerò
con il mio cuore che si è fatto
mano.
arresta i battiti del mio cuore, sarà
il cervello
a pulsare e se lo getti in
fiamme
io ti porterò nel flusso del mio
sangue. "
(Rainer Maria Rilke)
Ecco, personalmente ritengo la poesia di Rilke perfetta nel raccontare il suo dolore per un amore impossibile.
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