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Ancora sull'Amore e certe sue Stranezze

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Sì dice che c'è un posto nel deserto in cui lo spirito delle Donne e lo spirito dei Lupi s' incontrano attraverso il tempo. Riprendo ancora ispirazione dal testo di Clarissa Pinkola Estés, perché, come vi ho già detto, mi piace particolarmente. Riporto alcuni brevissimi brani qua e là, per poi formarne -più avanti- un discorso che abbia un significato intorno al quale ragionare. Inizio con il racconto di una brevissima favola trovata nel testo. " La Loba " C'era una vecchia che viveva in un luogo nascosto che tutti conoscono ma pochi hanno visto. È circospetta, spesso pelosa, sempre grassa, e desidera evitare compagnia. Emette suoni più animaleschi che umani. Ha molti nomi: la Huersera ( la Donna delle ossa), la Trapera ( la Raccoglitrice), la Loba (la Lupa). L'unica occupazione della Lupa è la raccolta delle ossa in particolare quelle che corrono il rischio di andare perdute per il mondo. La sua caverna è piena di ossa delle più varie creature del deserto: il...

Pensieri in un pomeriggio di Maggio

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Vorrei raccontarvi una fiaba. Io adoro le fiabe, ve ne sarete già accorti credo. Parlo a chi frequenta il blog ideato da me e Giada, con due modalità totalmente differenti. Non solo per la diversità delle nostre professioni -lei biologa nutrizionista, io psicologa clinica- ma per la diversità caratteriale. Ugualmente sensibili e attente all'altro, ma lei forse un po' più realistica. Poi ci sono io, che riesco a esercitare la mia realtà solo se rivestita di quella parte fiabesca che abita in me e che non riesco a sradicare. Mi sono chiesta tanti "perché", milioni di volte. E mi sono data tante risposte, altrettanti milioni di volte. Che ero una bambina estremamente delicata di salute per quelle violente bronchiti che mi stringevano il petto fino a togliermi il respiro, facendomi credere che mi sarebbe stato tolto per sempre quel respiro. Questo dai 9 mesi ai 13 anni circa. Con febbroni che mi costringevano a trascorrere buona parte dell'inverno a letto. Ma questa s...

"Dentro"

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Io non sono una poetessa. Amo scrivere questo sì, da morire: mi fa respirare quando mi manca il fiato. Quando mi si contrae o mi si allarga troppo il cuore. E il battito impazzisce. Quando le spalle per un istante si chiudono. Ecco, scrivere fa espandere di nuovo tutto. Ma le poesie di solito non escono. Poi ieri, all' improvviso, è uscita questa piccolissima cosa, che chiamare poesia sarebbe presunzione. Allora la chiamo filastrocca. E ve la dono di cuore, perché mi sembra un messaggio positivo, di speranza, di vittoria della luce sul buio. "Dentro" Dentro il mio cuore c'è la mia anima. Dentro quel cuore se ferita lei lacrima. Se dentro quelle pareti lei sente segreti. Parole non dette. Emozioni protette. Dolori che sezionano quel cuore in mille fette, allora l'anima si ribella come una monella. Vuole andarsene. E uscire. Da quella gabbia fuggire. Per volare su una stella. che sia la più lucente e bella. Per dare senso a un' anima vincente su ombre di un nero...

Uguale a quella dei Lupi la Libertà delle Donne

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Sono qui, e voglio raccontarvi qualcosa di diverso, quindi di nuovo almeno per questo mio blog. Mi è tornato alla mente un libro per me bellissimo e che ebbe molto successo, ma forse non così conosciuto dalla maggioranza. Il titolo del libro è " Donne Che Corrono Coi Lupi", la scrittrice è Clarissa Pinkola Estés. Inizio riportando la descrizione a lato della copertina, dove c'è la sinossi del testo: "In ogni donna si nasconde un essere "naturale" e selvaggio, una forza potentissima formata da istinti, creatività passionale, e un sapere ancestrale. Il suo nome è "Donna Selvaggia". Benché la sua presenza sia innata, secoli di cultura e civiltà l'hanno soffocata, domata, talvolta annullata, cercando di soffocare gli slanci più pericolosi e incanalandola in uno stereotipo piuttosto rigido di sottomissione. In questo modo si è sciupato un tesoro inestimabile, e si sono tarpate le ali a ciò che invece è di quanto più vitale esista nell' animo fe...

Alla ricerca di sè

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  Eccomi qui, di nuovo tra voi❤️ Credo di avervi già accennato, in un altro post, una frase tratta da un piccolissimo libro di 30 pagine dal titolo: "Il Racconto Dell' Isola Sconosciuta", scritto da José Saramago. Ecco, volevo proporvi alcuni brani presi qua e là da questo strano, particolare, brevissimo racconto, dove si parla della ricerca di un'isola sconosciuta. Vi dirò come ho vissuto io questo racconto da cui ho estrapolato le frasi per me più significative ed importanti, per arrivare all' interpretazione che io gli ho dato. Non so se sia stata l'intenzione che l'autore voleva dare a questa narrazione che in realtà assomiglia più a una fiaba ma, per una volta, voglio seguire il "mio" pensiero e il mio istinto, senza dare una lettura prettamente psicologica. Ecco le frasi che ho scelto: - Un uomo andò a bussare alla porta del Re e gli disse, "Datemi una barca". - "E voi a che scopo volete una barca, si può sapere", fu que...

Post di chiusura su Amicizia, Delusioni, Falsi ricordi

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Chi ha letto il mio ultimo post, ma soprattutto chi mi conosce tra quelli che lo hanno letto, forse può avere intuito perché è da un po' che non scrivo. In ogni caso, per chi non lo avesse letto, ve lo consiglio per potervi facilitare alla comprensione di questo. Il motivo del mio momentaneo silenzio è stato provocato da quella delusione ricevuta da una persona che ho ritenuto amica, ma che poi -attingendo alle mie nozioni sul "falso ricordo"- sono riuscita a ricostruire nel suo percorso con più realismo. Ma, come ho detto all'inizio, tutto questo potete leggerlo, nel post che precede questo. Valutare quel rapporto nella sua realtà oggettiva è stato fondamentale: non vera amicizia ma una conoscenza amicale. Ciò non toglie che per il mio carattere fiducioso e di conseguenza vulnerabile a questo tipo di delusione, anche se fortemente ridimensionata, qualcosa nel mio "dentro" era rimasto un po' "sbucciato". Per detto motivo, forse, guardando tra i...

Riconoscere la vera amicizia dai "falsi ricordi"

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Eccomi di ritorno♥️ Oggi non vi racconterò fiabe, narrazioni romantiche, poesie...no, niente magia oggi! Forse perché mi è accaduta una cosa spiacevole, che non avevo previsto, che forse per altri potrebbe non essere importante, addirittura lasciarsela scivolare addosso con indifferenza. Ma per me no. Parlo di una delusione da parte di un amico, rincontrato dopo molti anni. Forse sono una persona complicata o forse troppo semplice. Non so. Mi spiego: complicata se vengo analizzata o giudicata da chi è superficiale, o magari semplicemente troppo pratico, o con una sensibilità troppo lontana dalla mia. Non dico peggiore o migliore, solo troppo lontana. Nessuna colpa. E in questo mio essere me stessa sono semplice, e non è una contraddizione. Le ferite di chi ho ritenuto amico non mi prendono mai di striscio, vanno sempre sotto la pelle, alcune di più altre di meno. Nella vita siamo unici e irripetibili: un po' come l' impronta del proprio dito, o i propri occhi, almeno così dicon...