Post

Il vero Senso della Vita per me

Immagine
  Nella mia professione ti abitui ad ascoltare i problemi, i tanti disagi, le conflittualità, la difficoltà di vivere, o meglio, di sapere accettare ciò che la vita ti pone davanti, e che spesso è troppo diversa da ciò che credevi, e che avresti voluto per te.  E ci si rende conto di quanto, alla fine, ci assomigliamo tutti nella delusione di non essere riusciti a raggiungere quei sogni che rincorrevamo -da adolescenti prima e da ragazzi poi- convinti che saremmo riusciti a realizzarli. Se non tutti, in buona parte. Poi il tempo passa a velocità della luce, e fai il bilancio di quanti ne hai realizzati fino a quel momento. Magari molti se ne realizzano, ad esempio laurearsi, trovare un lavoro, farsi una famiglia, viaggiare... bè, forse viaggiare lo aggiungo io, perché è uno dei desideri che per me rimane tra i più inesauribili, intatti, sempre e ancora da sognare sempre. Dunque, parlavo di "bilanci" che spesso fanno i pazienti. Ovviamente non parlo dei giovani e giovanissimi ...

Una scintilla nella quotidianità della vita

Immagine
  GUARDA IL VIDEO! Guardando su Instagram, mi è passato sotto gli occhi un breve video, un flash, un piccolissimo pezzo di un film di Carlo Verdone. A me lui piace tanto con i suoi film sempre dolci/amari, che provocano quella risata che ci mette un attimo a trasformarsi in un labbro che si morde leggermente tra i denti, perché si diventa pensierosi, e ti fa riflettere. E l'allegria diventa malinconia. Come in questo video che, non so perché, mi ha resa di colpo triste. Come quando una nube passa davanti a un sole splendente, e tutto cambia. I colori, e il calore. Dalla luce all'ombra. Dal tepore a un fresco che provoca un po' di pelle d'oca. Così, come faccio sempre per capire i miei cambi di umore e di stati d'animo, l'ho guardato e riguardato tante e tante volte per capire perché. E lo faccio in quel mio modo di sezionare il mio pensiero, mentre passano le immagini, le voci, le frasi e le parole che vengono pronunciate. Ho riascoltato quel: " ne è valsa ...

Tenersi per mano per non perdersi

Immagine
  Vera era come un raggio di sole: luminosa! La sua energia, nel comunicare e relazionarsi con gli altri, era dirompente. Dirompente, così l'aveva definita una volta il primario nel reparto dove faceva tirocinio. Nella sua testa i pensieri si accumulavano uno sopra l'altro, si fondevano e si confondevano in mille altri, s'infilavano uno dentro l'altro, come le bamboline di una Matrioska. Quando si mescolavano tra loro doveva concentrarsi per suddividerli, come tanti tasselli, per poi unire quelli che appartenevano allo stesso pensiero, e dividerli così da quelli che appartenevano ad altri pensieri, altre persone, altre situazioni, che doveva affrontare in momenti diversi. Era strano da spiegare, ma lei era così. Doveva incastrare ogni tassello appartenenti al "mucchietto" che riguardava la stessa situazione, per poi farli combaciare e metterli insieme, ed ottenere una figura. Come succede in un puzzle insomma, o in un mosaico. Forse era una modalità più vicina...

A proposito di Sogno e Memoria. Di Alice e il Cappellaio Matto

Immagine
GUARDA IL VIDEO! È un post brevissimo quello che vi propongo oggi. Poche parole a commento di questo video tratto dal film "Alice In Wonderland". Forse perché mi sono piaciute tantissimo le parole che il Cappellaio Matto rivolge ad Alice, ed è così giusto quel suo chiederle: " chi decide cosa è, cosa non è?". È vero che ci sono ricordi che il tempo non cancella, non veramente, che cambiano solo di forma e d' intensità. Quindi si trasformano, a volte sembrano svanire, poi all'improvviso li ritroviamo con gli occhi della mente. Questo se sono ricordi di momenti e persone che ci sono entrate veramente dentro, profondamente, perché vissuti con intensità, e che per questo rimangono in noi: nei "Giardini della Memoria". È così che ritornano. Magari quando meno ce lo aspettiamo. Magari in un sogno, in quel meraviglioso "Palazzo dei Sogni" che abita in noi. È lì che ci si rincontra, e assumono una forma, non diversa, solo nuova. Che magari regala...

La diversità non è vergogna

Immagine
GUARDA IL VIDEO Il video che ho trovato, e che vi propongo per la sua bellezza, è davvero estremamente delicato, e ha la capacità di guardare a questa patologia, con occhi diversi. Sto parlando del Disturbo Autistico. Con una modalità che ha del magico, rende l'idea di quanto sia possibile e corretto, guardare a fatti, situazione, persone, con occhi nuovi. Quel riuscire ad avere l'attenzione e la sensibilità di vedere ciò che di positivo ha la "diversità", se sappiamo guardarla senza inutili pietismi, senza pregiudizi né diffidenze, ma con mente e anima che siano davvero "libere". Questo non significa togliere al disturbo la consapevolezza della sua gravità, tantomeno sminuirlo o banalizzarlo. Per questo motivo analizzerò con voi le principali caratteristiche viste sotto il profilo psicologico. ................. L' autismo o Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) è una condizione del neurosviluppo. Le sue caratteristiche principali sono: - Differenze nel...

Solitudine e Tecnologia

Immagine
  Lisa era sempre stata un po' isolata nel suo mondo. Ricordava che la mamma, quando era piccola, parlando di lei diceva alle persone: " eh, sì...purtroppo è una bambina timida, sempre attaccata alla mia gonna, poco propensa a giocare anche con gli altri bimbi... mah, vedremo crescendo se migliora nel relazionarsi!" Ma evidentemente questo miglioramento non arrivava, perché continuava a sentire spesso questo discorso che la mamma faceva anche alle amiche, ma che lei non condivideva. Non era timida. Assolutamente no. Non sentiva timore nel relazionarsi con gli altri, semplicemente preferiva il suo mondo fatto di tante fantasie, tanta immaginazione, tanti colori che gli altri non vedevano e quindi non potevano capire. Ma a forza di sentirsi definire tale dalla mamma, cioè "timida", iniziò a considerarsi così: in fondo se lo dice una mamma che dovrebbe conoscerti meglio di chiunque altro, un fondo di verità doveva esserci. Arrivò l'adolescenza, e Lisa aveva ami...

Gli amori impossibili: "Ti ho sempre sognata". L'impossibilità di realizzarli è un sogno che il tempo non estingue

Immagine
Questa volta ho scelto una immagine molto graziosa e un po' ironica per alleggerire un argomento che può risultare a volte doloroso se non tragico, come la storia che vi propongo in apertura. Affronterò poi, come sempre, il tema trattato con considerazioni e la sua interpretazione psicologica. Gli amori impossibili in letteratura sono passioni travolgenti ostacolati da barriere sociali, familiari, geografiche, o semplicemente dal Destino. I grandi classici in letteratura sono noti a tutti: da Romeo e Giulietta di William Shakespeare, a Cime Tempestose di Emily Bronte, a " I Dolori del giovane Werther" di J.W.von Goethe, e tanti altri conosciuti o meno. Li ritroviamo anche nei Miti Greci, come potete ritrovare in alcuni post precedenti, come quello di "Ero e Leandro" risultato tra i post più popolari. .............. Perché durano per sempre? Durano per sempre perché non si consumano, mancando della quotidianità. Lasciando spazio a tutto ciò che si sarebbe potuto ...