L'Uomo del Gelo e il Messaggero della Primavera - commento psicologico
L' UOMO DEL GELO E IL MESSAGGERO DELLA PRIMAVERA. ( Indiani Chippewa) L' Uomo del Gelo stava seduto nel suo wigwam di corteccia di betulla accanto a un ruscello gelato. Il suo fuoco era quasi spento. L' Uomo era molto vecchio e molto triste e i suoi capelli erano lunghi e bianchi. Si sentiva solo, e giorno dopo giorno non udiva altro che gli urli delle bufere invernali che spargevano neve dappertutto. Un giorno mentre il suo fuoco si consumava nell'ultima brace arancione, l' Uomo del Gelo vide un giovane avvicinarsi. Il ragazzo aveva le guance rosse, gli occhi lustri di piacere, e sorrideva. Il suo passo era lieve e rapido. Intorno al capo portava una corona d'erba dolce e in mano aveva un mazzo di fiori. "Vieni dentro" lo invitò l' Uomo del Gelo. "Sono lieto di vederti. Dimmi perché sei qui." "Sono un messaggero" rispose il giovane. "Ah, allora ti parlerò dei miei poteri" disse l' Uomo del Gel...