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A proposito di Sogno e Memoria. Di Alice e il Cappellaio Matto

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GUARDA IL VIDEO! È un post brevissimo quello che vi propongo oggi. Poche parole a commento di questo video tratto dal film "Alice In Wonderland". Forse perché mi sono piaciute tantissimo le parole che il Cappellaio Matto rivolge ad Alice, ed è così giusto quel suo chiederle: " chi decide cosa è, cosa non è?". È vero che ci sono ricordi che il tempo non cancella, non veramente, che cambiano solo di forma e d' intensità. Quindi si trasformano, a volte sembrano svanire, poi all'improvviso li ritroviamo con gli occhi della mente. Questo se sono ricordi di momenti e persone che ci sono entrate veramente dentro, profondamente, perché vissuti con intensità, e che per questo rimangono in noi: nei "Giardini della Memoria". È così che ritornano. Magari quando meno ce lo aspettiamo. Magari in un sogno, in quel meraviglioso "Palazzo dei Sogni" che abita in noi. È lì che ci si rincontra, e assumono una forma, non diversa, solo nuova. Che magari regala...

La diversità non è vergogna

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GUARDA IL VIDEO Il video che ho trovato, e che vi propongo per la sua bellezza, è davvero estremamente delicato, e ha la capacità di guardare a questa patologia, con occhi diversi. Sto parlando del Disturbo Autistico. Con una modalità che ha del magico, rende l'idea di quanto sia possibile e corretto, guardare a fatti, situazione, persone, con occhi nuovi. Quel riuscire ad avere l'attenzione e la sensibilità di vedere ciò che di positivo ha la "diversità", se sappiamo guardarla senza inutili pietismi, senza pregiudizi né diffidenze, ma con mente e anima che siano davvero "libere". Questo non significa togliere al disturbo la consapevolezza della sua gravità, tantomeno sminuirlo o banalizzarlo. Per questo motivo analizzerò con voi le principali caratteristiche viste sotto il profilo psicologico. ................. L' autismo o Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) è una condizione del neurosviluppo. Le sue caratteristiche principali sono: - Differenze nel...

Solitudine e Tecnologia

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  Lisa era sempre stata un po' isolata nel suo mondo. Ricordava che la mamma, quando era piccola, parlando di lei diceva alle persone: " eh, sì...purtroppo è una bambina timida, sempre attaccata alla mia gonna, poco propensa a giocare anche con gli altri bimbi... mah, vedremo crescendo se migliora nel relazionarsi!" Ma evidentemente questo miglioramento non arrivava, perché continuava a sentire spesso questo discorso che la mamma faceva anche alle amiche, ma che lei non condivideva. Non era timida. Assolutamente no. Non sentiva timore nel relazionarsi con gli altri, semplicemente preferiva il suo mondo fatto di tante fantasie, tanta immaginazione, tanti colori che gli altri non vedevano e quindi non potevano capire. Ma a forza di sentirsi definire tale dalla mamma, cioè "timida", iniziò a considerarsi così: in fondo se lo dice una mamma che dovrebbe conoscerti meglio di chiunque altro, un fondo di verità doveva esserci. Arrivò l'adolescenza, e Lisa aveva ami...

Gli amori impossibili: "Ti ho sempre sognata". L'impossibilità di realizzarli è un sogno che il tempo non estingue

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Questa volta ho scelto una immagine molto graziosa e un po' ironica per alleggerire un argomento che può risultare a volte doloroso se non tragico, come la storia che vi propongo in apertura. Affronterò poi, come sempre, il tema trattato con considerazioni e la sua interpretazione psicologica. Gli amori impossibili in letteratura sono passioni travolgenti ostacolati da barriere sociali, familiari, geografiche, o semplicemente dal Destino. I grandi classici in letteratura sono noti a tutti: da Romeo e Giulietta di William Shakespeare, a Cime Tempestose di Emily Bronte, a " I Dolori del giovane Werther" di J.W.von Goethe, e tanti altri conosciuti o meno. Li ritroviamo anche nei Miti Greci, come potete ritrovare in alcuni post precedenti, come quello di "Ero e Leandro" risultato tra i post più popolari. .............. Perché durano per sempre? Durano per sempre perché non si consumano, mancando della quotidianità. Lasciando spazio a tutto ciò che si sarebbe potuto ...

L'Uomo del Gelo e il Messaggero della Primavera - commento psicologico

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  L' UOMO DEL GELO E IL MESSAGGERO DELLA PRIMAVERA.                    ( Indiani Chippewa) L' Uomo del Gelo stava seduto nel suo wigwam di corteccia di betulla accanto a un ruscello gelato. Il suo fuoco era quasi spento. L' Uomo era molto vecchio e molto triste e i suoi capelli erano lunghi e bianchi. Si sentiva solo, e giorno dopo giorno non udiva altro che gli urli delle bufere invernali che spargevano neve dappertutto. Un giorno mentre il suo fuoco si consumava nell'ultima brace arancione, l' Uomo del Gelo vide un giovane avvicinarsi. Il ragazzo aveva le guance rosse, gli occhi lustri di piacere, e sorrideva. Il suo passo era lieve e rapido. Intorno al capo portava una corona d'erba dolce e in mano aveva un mazzo di fiori. "Vieni dentro" lo invitò l' Uomo del Gelo. "Sono lieto di vederti. Dimmi perché sei qui." "Sono un messaggero" rispose il giovane. "Ah, allora ti parlerò dei miei poteri" disse l' Uomo del Gel...

Dai Nativi d'America una leggenda utile alla psicologia

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Prima Che Arrivasse L' Uomo Bianco.                          ............... Molto tempo prima che gli europei giungessero in America, i narratori di quasi tutte le tribù dei Nativi, avevano creato leggende su eroi nazionali, molte di esse probabilmente basate su imprese di persone reali. Una delle leggende eroiche tramandataci con maggiore completezza è quella di Motzeyouf, o Stregone Dolce. Fu lui che portò ai Cheyenne le quattro frecce sacre, e che istituì la società dei guerrieri della tribù fra cui quella famosa dei Cani Guerrieri. Come vari altri eroi nazionali, lo Stregone Dolce fu anche profeta e mise in guardia il suo popolo contro gli uomini barbuti di pelle chiara che sarebbero venuti da oriente.   "I bianchi ci fecero molte promesse, più di quanti ne ricordi, ma ne mantennero solo una: promisero di prendersi la nostra terra.....e se la presero!" Così il condottiero Sioux Nuvola Rossa sintetizzò con amarezz...

Tra il Bene e il Male

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                         "E Dio dopo avere sorpreso Adamo ed Eva gli disse Continuate, prego. Fate come se non ci fossi". (Jacques Prévert) La vera storia di Adamo ed Eva è raccontata nella Bibbia e precisamente nella Genesi. In questo libro vengono descritti i giorni della Creazione, quando Dio diede al mondo ciò che conosciamo e tutto ciò che lo popola. In 5 giorni creò il cielo, la terra, la luce, le stelle, e tutti gli esseri viventi: i pesci, gli uccelli, gli animali. Il sesto giorno decise di creare l' uomo. Creato dalla polvere della terra, gli diede forma, e gli influsse il soffio vitale. Poi creò Eva dalla costola, per non farlo sentire solo. Li pose nel Giardino dell' Eden per farli vivere felici e senza mali. Ricevono quindi da Dio il divieto di non mangiare il frutto dell' Albero della Conoscenza. Ingannata dal serpente Eva mangia il frutto, seguita subito da Adamo. Questo provocò la cacciata dal Paradiso da pa...