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Analogie e conseguenze dell'Amore nei miti greci, e quello ai giorni d'oggi: amori contrastati, violenza, prevaricazione

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  Gli amori nella mitologia greca non sono mai semplici storie romantiche ma rappresentazioni complesse tra desiderio, potere, e destino. Le storie più "potenti" della mitologia greca non finiscono mai bene, perché c'è qualcosa nella struttura stessa di certi amori che li rende impossibili da mantenere. Non promettono salvezza ma al contrario mostrano cosa accade quando il sentimento diventa più forte del limite umano: si tenta allora l'impossibile, si sfida la morte, si va oltre ogni possibilità, oltre "l'oltre" per spiegarne l'intensità. Come nel caso di Pandora, anche il desiderio può aprire qualcosa che poi è difficile richiudere. Alcune storie d'amore nella mitologia greca non finiscono con una morte o una perdita. Sono costruite intorno a una distanza che non si può colmare, un desiderio che non può essere totalmente corrisposto perché una delle due parti non è disponibile come l'altra vorrebbe. Il desiderio nei miti greci non resta mai...

A proposito di Solitudine

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Mi sono accorta che i post più "frequentati" nel blog sono sempre quelli che riguardano l'argomento Solitudine. Io poi ne scrivo spesso su questo stato d'animo, ma non faccio testo perché è qualcosa che ha sempre fatto un po' da sottofondo dentro di me. Sia chiaro, non ha mai interferito con la mia natura che ha comunque una base di assoluta allegria, a volte quasi euforica, amore per la vita, con un pizzico di ironia che spesso alleggerisce. No, è qualcosa di assolutamente "mio" questo sottofondo che a volte toglie luce ai miei occhi ridenti. Ma la conosco così bene ormai che siamo quasi amiche, che ha un legame profondo con me. È quella cosa che mi permette di "sentire" in maniera più intensa: me stessa, e chi amo e mi è vicino. Lo so che sembra una contraddizione, ed è anche vero che a volte mi crea conflitti, ma non sarei la stessa se non ci fosse "Lei" a tenermi compagnia. Forse è per questo che ho amato molto il romanzo "La...

Leo allo specchio: quando ciò che riflette è un'identità che non sentiamo nostra

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Oggi vi propongo un racconto che descrive una realtà sempre più presente ai giorni nostri, nella quotidianità della vita, e in terapia: la disforia di genere. Leggete la storia di Leo. Leggete la sua confusione, la sua difficoltà nell'accettare ciò che mente e corpo non accettano, ciò che lo fa sentire colpevole e sbagliato. Leggete la sua disperazione per la difficoltà di scegliere. Di decidere di vivere finalmente la propria vita con l' identità a cui sente di appartenere. Leo è nato davvero in un corpo sbagliato? Voi che leggete, date il vostro giudizio, e quella che secondo voi dovrebbe essere la sua scelta. Oggi vi propongo la sua storia. Nel prossimo post il commento di carattere psicologico. Buona lettura. ............ Leo era triste. No, forse triste non era il termine giusto per descrivere il suo stato d'animo, era...vuoto. Ecco sì, vuoto forse era un termine più calzante. Si guardava allo specchio e lo specchio gli rimandava la stessa sensazione che sentiva dentro...

Il Vero Amore: due metà che devono tornare "Uno"

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Osservo lo schermo sul quale vorrei digitare e scrivere qualcosa di bello. Un pensiero felice. Un'emozione dimenticata. Uno scambio di domande e risposte, racconti e ricordi, parole e risate, con qualcuno che ti sia affine. Scambiare risate scrivendo, certo! Vi sembra impossibile? Allora è qualcosa che dovete assolutamente provare, perché è fantastico! Provare con chi condivide con te un modo di essere e di pensiero, che poi produce quel "capirsi al volo", e rende in quel momento "gemelli". Gemelli nell' anima intendo. È qualcosa che fa sentire "vivi". Vi ho parlato di Lucio Battisti e di una sua canzone, nel mio ultimo post. "Amarsi un po" è il suo titolo. Leggetelo, perché ho trascritto tutte le frasi di quella canzone. E vi piacerà, ne sono certa. Ora vi riporto, per spiegare ciò che intendo con quel capirsi al volo, quello che fa sentire vivi, le parole di un' altra sua bellissima canzone dal titolo: " Il Mio Canto Libero...

L' amore raccontato da Battisti e il gosting di oggi

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  " Amarsi un po' è come bere. Più facile è respirare. Basta guardarci e poi avvicinarci un po' e non lasciarsi mai. Amarsi un po' è un po' fiorire. Aiuta sai, a non morire. Senza nascondersi, manifestandosi, si può eludere la solitudine. Però volersi bene no, partecipare è difficile quasi come volare. Ma quanti ostacoli e sofferenze poi, sconforto e lacrime per diventare noi, veramente noi. Uniti, indivisibili. Vicini ma irraggiungibili. Però volersi bene no, partecipare è difficile quasi come volare " ................... Sono le parole di una canzone di Lucio Battisti. Si chiama: "Amarsi un po". Perché ho trascritto le parole di questa canzone, piuttosto che quelle di un'altra? Perché le sue canzoni sono tutte belle. Alcune indimenticabili. Quindi non lo so perché questa. Forse proprio per quel suo dire: "amarsi un po' ", poi però ascolti le parole e ti accorgi che invece è un amarsi tanto. Che così è più facile respirare. Che è u...

Quella conchiglia nascosta nella riva della Vita

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GUARDA IL VIDEO! "Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacché non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante”. .................... È una frase di Alda Merini che dovrei fare mia. Una sorta di mantra da ripetermi appena apro gli occhi alla mattina presto, prima che nasca il giorno. Invece no. Io non imparo. Non imparo mai. Mi guardo indietro, per rivedere quel "meraviglioso istante" che però è già passato. È così il mio cuore, e questa stupida anima che rimane chiusa in quella sua conchiglia che la protegge. Quella conchiglia a forma di chiocciola, non so se l' avete presente, dove il fondo è più fondo, e stretto, così stretto che finisce in una punta, con quelle pareti di madreperla che quasi si toccano. Ecco, è lì che lei si insinua, si accoccola, si raggomitola, si spinge giù, giù fino ad aderire a quelle strette pareti, ad aderire fino a divenire un tutt'uno con la piccola chiocciola. E lì può rimanere, e lasciare che i ricordi, le parole be...

Ancora sull'Amore e certe sue Stranezze

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Sì dice che c'è un posto nel deserto in cui lo spirito delle Donne e lo spirito dei Lupi s' incontrano attraverso il tempo. Riprendo ancora ispirazione dal testo di Clarissa Pinkola Estés, perché, come vi ho già detto, mi piace particolarmente. Riporto alcuni brevissimi brani qua e là, per poi formarne -più avanti- un discorso che abbia un significato intorno al quale ragionare. Inizio con il racconto di una brevissima favola trovata nel testo. " La Loba " C'era una vecchia che viveva in un luogo nascosto che tutti conoscono ma pochi hanno visto. È circospetta, spesso pelosa, sempre grassa, e desidera evitare compagnia. Emette suoni più animaleschi che umani. Ha molti nomi: la Huersera ( la Donna delle ossa), la Trapera ( la Raccoglitrice), la Loba (la Lupa). L'unica occupazione della Lupa è la raccolta delle ossa in particolare quelle che corrono il rischio di andare perdute per il mondo. La sua caverna è piena di ossa delle più varie creature del deserto: il...