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L' amore raccontato da Battisti e il gosting di oggi

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  " Amarsi un po' è come bere. Più facile è respirare. Basta guardarci e poi avvicinarci un po' e non lasciarsi mai. Amarsi un po' è un po' fiorire. Aiuta sai, a non morire. Senza nascondersi, manifestandosi, si può eludere la solitudine. Però volersi bene no, partecipare è difficile quasi come volare. Ma quanti ostacoli e sofferenze poi, sconforto e lacrime per diventare noi, veramente noi. Uniti, indivisibili. Vicini ma irraggiungibili. Però volersi bene no, partecipare è difficile quasi come volare " ................... Sono le parole di una canzone di Lucio Battisti. Si chiama: "Amarsi un po". Perché ho trascritto le parole di questa canzone, piuttosto che quelle di un'altra? Perché le sue canzoni sono tutte belle. Alcune indimenticabili. Quindi non lo so perché questa. Forse proprio per quel suo dire: "amarsi un po' ", poi però ascolti le parole e ti accorgi che invece è un amarsi tanto. Che così è più facile respirare. Che è u...

Quella conchiglia nascosta nella riva della Vita

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"Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacché non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante”. .................... È una frase di Alda Merini che dovrei fare mia. Una sorta di mantra da ripetermi appena apro gli occhi alla mattina presto, prima che nasca il giorno. Invece no. Io non imparo. Non imparo mai. Mi guardo indietro, per rivedere quel "meraviglioso istante" che però è già passato. È così il mio cuore, e questa stupida anima che rimane chiusa in quella sua conchiglia che la protegge. Quella conchiglia a forma di chiocciola, non so se l' avete presente, dove il fondo è più fondo, e stretto, così stretto che finisce in una punta, con quelle pareti di madreperla che quasi si toccano. Ecco, è lì che lei si insinua, si accoccola, si raggomitola, si spinge giù, giù fino ad aderire a quelle strette pareti, ad aderire fino a divenire un tutt'uno con la piccola chiocciola. E lì può rimanere, e lasciare che i ricordi, le parole belle, le promesse,...

Ancora sull'Amore e certe sue Stranezze

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Sì dice che c'è un posto nel deserto in cui lo spirito delle Donne e lo spirito dei Lupi s' incontrano attraverso il tempo. Riprendo ancora ispirazione dal testo di Clarissa Pinkola Estés, perché, come vi ho già detto, mi piace particolarmente. Riporto alcuni brevissimi brani qua e là, per poi formarne -più avanti- un discorso che abbia un significato intorno al quale ragionare. Inizio con il racconto di una brevissima favola trovata nel testo. " La Loba " C'era una vecchia che viveva in un luogo nascosto che tutti conoscono ma pochi hanno visto. È circospetta, spesso pelosa, sempre grassa, e desidera evitare compagnia. Emette suoni più animaleschi che umani. Ha molti nomi: la Huersera ( la Donna delle ossa), la Trapera ( la Raccoglitrice), la Loba (la Lupa). L'unica occupazione della Lupa è la raccolta delle ossa in particolare quelle che corrono il rischio di andare perdute per il mondo. La sua caverna è piena di ossa delle più varie creature del deserto: il...

Pensieri in un pomeriggio di Maggio

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Vorrei raccontarvi una fiaba. Io adoro le fiabe, ve ne sarete già accorti credo. Parlo a chi frequenta il blog ideato da me e Giada, con due modalità totalmente differenti. Non solo per la diversità delle nostre professioni -lei biologa nutrizionista, io psicologa clinica- ma per la diversità caratteriale. Ugualmente sensibili e attente all'altro, ma lei forse un po' più realistica. Poi ci sono io, che riesco a esercitare la mia realtà solo se rivestita di quella parte fiabesca che abita in me e che non riesco a sradicare. Mi sono chiesta tanti "perché", milioni di volte. E mi sono data tante risposte, altrettanti milioni di volte. Che ero una bambina estremamente delicata di salute per quelle violente bronchiti che mi stringevano il petto fino a togliermi il respiro, facendomi credere che mi sarebbe stato tolto per sempre quel respiro. Questo dai 9 mesi ai 13 anni circa. Con febbroni che mi costringevano a trascorrere buona parte dell'inverno a letto. Ma questa s...

"Dentro"

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Io non sono una poetessa. Amo scrivere questo sì, da morire: mi fa respirare quando mi manca il fiato. Quando mi si contrae o mi si allarga troppo il cuore. E il battito impazzisce. Quando le spalle per un istante si chiudono. Ecco, scrivere fa espandere di nuovo tutto. Ma le poesie di solito non escono. Poi ieri, all' improvviso, è uscita questa piccolissima cosa, che chiamare poesia sarebbe presunzione. Allora la chiamo filastrocca. E ve la dono di cuore, perché mi sembra un messaggio positivo, di speranza, di vittoria della luce sul buio. "Dentro" Dentro il mio cuore c'è la mia anima. Dentro quel cuore se ferita lei lacrima. Se dentro quelle pareti lei sente segreti. Parole non dette. Emozioni protette. Dolori che sezionano quel cuore in mille fette, allora l'anima si ribella come una monella. Vuole andarsene. E uscire. Da quella gabbia fuggire. Per volare su una stella. che sia la più lucente e bella. Per dare senso a un' anima vincente su ombre di un nero...

Uguale a quella dei Lupi la Libertà delle Donne

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Sono qui, e voglio raccontarvi qualcosa di diverso, quindi di nuovo almeno per questo mio blog. Mi è tornato alla mente un libro per me bellissimo e che ebbe molto successo, ma forse non così conosciuto dalla maggioranza. Il titolo del libro è " Donne Che Corrono Coi Lupi", la scrittrice è Clarissa Pinkola Estés. Inizio riportando la descrizione a lato della copertina, dove c'è la sinossi del testo: "In ogni donna si nasconde un essere "naturale" e selvaggio, una forza potentissima formata da istinti, creatività passionale, e un sapere ancestrale. Il suo nome è "Donna Selvaggia". Benché la sua presenza sia innata, secoli di cultura e civiltà l'hanno soffocata, domata, talvolta annullata, cercando di soffocare gli slanci più pericolosi e incanalandola in uno stereotipo piuttosto rigido di sottomissione. In questo modo si è sciupato un tesoro inestimabile, e si sono tarpate le ali a ciò che invece è di quanto più vitale esista nell' animo fe...

Alla ricerca di sè

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  Eccomi qui, di nuovo tra voi❤️ Credo di avervi già accennato, in un altro post, una frase tratta da un piccolissimo libro di 30 pagine dal titolo: "Il Racconto Dell' Isola Sconosciuta", scritto da José Saramago. Ecco, volevo proporvi alcuni brani presi qua e là da questo strano, particolare, brevissimo racconto, dove si parla della ricerca di un'isola sconosciuta. Vi dirò come ho vissuto io questo racconto da cui ho estrapolato le frasi per me più significative ed importanti, per arrivare all' interpretazione che io gli ho dato. Non so se sia stata l'intenzione che l'autore voleva dare a questa narrazione che in realtà assomiglia più a una fiaba ma, per una volta, voglio seguire il "mio" pensiero e il mio istinto, senza dare una lettura prettamente psicologica. Ecco le frasi che ho scelto: - Un uomo andò a bussare alla porta del Re e gli disse, "Datemi una barca". - "E voi a che scopo volete una barca, si può sapere", fu que...