Tra il Bene e il Male
"E Dio
dopo avere sorpreso Adamo ed Eva
gli disse
Continuate, prego.
Fate come se non ci fossi".
(Jacques Prévert)
La vera storia di Adamo ed Eva è raccontata nella Bibbia e precisamente nella Genesi.
In questo libro vengono descritti i giorni della Creazione, quando Dio diede al mondo ciò che conosciamo e tutto ciò che lo popola.
In 5 giorni creò il cielo, la terra, la luce, le stelle, e tutti gli esseri viventi: i pesci, gli uccelli, gli animali.
Il sesto giorno decise di creare l' uomo.
Creato dalla polvere della terra, gli diede forma, e gli influsse il soffio vitale.
Poi creò Eva dalla costola, per non farlo sentire solo.
Li pose nel Giardino dell' Eden per farli vivere felici e senza mali.
Ricevono quindi da Dio il divieto di non mangiare il frutto dell' Albero della Conoscenza.
Ingannata dal serpente Eva mangia il frutto, seguita subito da Adamo.
Questo provocò la cacciata dal Paradiso da parte di Dio, profondamente deluso dalla loro disobbedienza e dal loro tradimento alla promessa fatta.
Da qui la cacciata dal Paradiso Terrestre.
.............
Ho raccontato brevemente una storia che tutti nel mondo conoscono.
Vediamone, altrettanto brevemente, il significato delle varie simbologie.
-IL PECCATO ORIGINALE.
Simboleggia la rottura del rapporto di fiducia tra l'essere umano e il Creatore.
-IL FRUTTO PROIBITO.
Rappresenta il limite umano.
Toccarlo significa volere prevaricare la propria condizione umana per mettersi al posto di Dio.
-IL SERPENTE.
Simboleggia il dubbio e la tentazione.
Inquina e inganna la mente facendo credere che Dio sia un padrone geloso e non un padre protettivo.
Le Conseguenze a Livello Spirituale sono:
-Perdita della Grazia.
-La Fragilità Umana: l'umanità eredita un'inclinazione al male e alla sofferenza. Anche se rimane intatta la capacità di scegliere tra il Bene e il Male.
-Necessità di Salvezza.
Nel Nuovo Testamento questo racconto rappresenta il bisogno universale di redenzione offerta da Cristo.
Adamo ed Eva rappresentano tutta la progenità di tutta l' Umanità.
............
Ecco, vi domanderete perché vi ho fatto questo brevissimo sunto della creazione di Adamo ed Eva, del loro tradimento nel Paradiso Terrestre per avere disobbedito al comandamento di Dio.
Tutto questo ordito subdolamente dal serpente tentatore, e delle tremende conseguenze causate dalla loro disobbedienza.
Ricordate la poesia di Jacques Prévert subito all'inizio del post?
Ve la ripropongo per facilitarvi la memoria:
"E Dio
dopo avere sorpreso Adamo ed Eva
gli disse
Continuate, prego.
Fate come se non ci fossi".
Ecco. Ci tengo, prima di ogni cosa, chiarire che io sono assolutamente Cattolica e Cristiana.
Forse non sarò una buona Cattolica se esserlo significa andare la domenica a Messa, ma posso dirvi che quando sono un po' tormentata, o triste, o anche e soprattutto confusa "dentro", come una sensazione di disordine interiore che mi fa male, io cerco una chiesa che sia possibilmente deserta. Allora entro.
Mi guardo intorno, e il profumo delle candele che rischiarano la penombra, ma ancora di più il profumo dell'incenso se c'è, e quel misterioso senso del Sacro e del mistico che mi arriva, "aggiustano tutto".
Mi ridanno quella pace interiore che mi era venuta a mancare, e che mi fa dire: "è tutto okay".
In più, dettaglio non piccolo, ho trascorso i tre anni delle medie in un collegio di suore missionarie dell'Ordine delle Canossiane.
Tutto questo per chiarire che è lontana anni luce da me qualunque volontà che possa essere avvicinata, se non alla blasfemia, a qualcosa che vada contro la mia Religione.
No. Assolutamente NO!
Il pensiero che mi ha attraversato la mente nel leggere la poesia di Prévert è semplicemente legato alla mia natura estremamente curiosa e sicuramente troppo fantasiosa, ma ripeto: è solo il frutto della mia natura.
Mi piace farmi domande su possibiltà diverse da ciò che è assolutamente consuetudine per la maggioranza degli esseri umani nel mondo...per poi...poi inventare storie altre.
Totalmente, altre.
È così che la poesia di Prévert ha catturato la mia curiosità e il mio fantasticare: e se Dio, invece della punizione, della cacciata dal Paradiso, e delle tragiche conseguenze per Adamo ed Eva -e di tutta l'umanità quindi- avesse perdonato, se non con le parole della poesia ovvio, ma avesse dato una seconda chance... ecco...come sarebbe stata diversa la vita dell'umanità?
Quale il senso del peccato.
Quale la capacità e la volontà di migliorarsi sempre di più per essere degni di tanto perdono?
Adamo ed Eva abbiamo detto che rappresentano tutta la progenie dell'umanità.
Quindi una umanità che deve riscattarsi dal loro tradimento e dall'ira che hanno provocato in Dio che li ha puniti del loro reato.
E per questo mi domando: se Dio li avesse perdonati concedendo loro solo una seconda chance, le cose sarebbero andate meglio per noi discendenti dal loro peccato?
Peccatori alla nascita di quel "Peccato Originale" che solo il Battesimo stempera e scioglie.
E poi si cresce con tanti dubbi tra ciò che è bene e ciò che è male.
Cioè, non parlo delle azioni evidenti tra ciò che è bene e ciò che è male, ma...come chiamarle...delle sfumature, ecco sì: "sfumature".
Quelle che non sai da che parte collocarle.
Come quando ero in Collegio dalle suore e ci si confessava ogni settimana.
Che peccato potevano avere commesso adolescenti che andavano dagli 11/12 anni ai 14/15?
Mi ricordo che a volte mi chiedevo mille volte e con un po' di angoscia, se certi pensieri, o certi atteggiamenti che percepivo innocenti ma senza averne certezza, andassero confessati o meno.
Perché difficilmente, in quel passaggio di età, potevano rientrare tra i peccati veri, quelli "mortali".
E mi ricordo il confessionale del prete, mentre entravo in una stanza talmente buia che bisognava seguire la voce per arrivare a lui, chiedermi: "hai avuto pensieri impuri?" E io entravo in panico. Era "impura" quella fantasia di una quasi bambina?
Per questo oggi le parole della poesia di Prévert mi hanno fatto tanto pensare: quel "fate come se non ci fossi" così estremo certo, esagerato, quasi irrispettoso dopo tanta attenzione a ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
A ciò che si può fare e a ciò che non si può fare.
Ma se apparteniamo, per ora, alla dimensione terrena, come facciamo ad avere certezze?
Così penso a certi orrori che si leggono sui giornali o si ascoltano per televisione.
A certe crudeltà, alla tanta violenza, e alle infinite inutili guerre nel mondo.
Infine alla cosa che mi fa più orrore: la pedofila. Forse perché ho fatto tirocinio in un ospedale pediatrico come psicologa clinica, e ho incontrato tanti rivoltanti abusi.
Così mi chiedo se è una ribellione di tanti, di troppi, a questo non sapere essere all'altezza del riscatto per essere perdonati da questo "peccato originale" con cui si nasce e di cui forse non abbiamo colpa. Non subito almeno, non alla nascita almeno, non ancora.
Se perdonare Adamo ed Eva, dandogli una seconda e ultima chance, avrebbe potuto rendere migliori anche noi, i loro discendenti ed esseri umani. Così, da sentirsi meno in ansia e con più chiarezza su ciò che può essere perdonato e ciò che è troppo grave da perdonare.
Noi che popoliamo questa fantastica terra dalla Natura piena di bellezze così diverse l'una dall'altra, come la distesa sterminata di un mare azzurro, di montagne innevate, di un arcobaleno che nasce da dietro una nuvola, o quel tetto sopra le nostre teste create dalla magia di un cielo a volte azzurro, altre di un incredibile blu trapunto di stelle.
E renderla migliore questa nostra terra e questa nostra natura che stiamo distruggendo.
Se è la rabbia ciò che molti covano nel loro cuore, sapendo che tanto forse neppure loro saranno perdonati.
Ma tutto ciò che ho scritto è solo un momento di dubbio in una giornata di ombre.
Che la differenza tra il Bene e il Male, in me, credo sia abbastanza chiara.
Al di là del timore della punizione che forse, se seguo il cuore ancora più delle regole, non ci sarà.
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