Dal Mito di Crono e Urano ai conflitti generazionali dei giorni nostri



IL MITO DI CRONO E URANO

Esiodo, nella "Teogonia" racconta che Urano, dio del Cielo, amava Gea dea della Terra, ma odiava i figli nati dalla loro unione. 
Appena nascevano li faceva precipitare nel Mondo Sotterraneo e ne gioiva.
Gea soffriva per la sorte dei figli e alla fine costruí una falce, e li chiamò dicendo loro che il loro padre era un perverso, e di punirlo per la sua malvagità.
Soltanto Crono, il più giovane dei Titani, dimostrò l'audacia di accettare l'incarico, e quando Urano fece calare la notte per coricarsi con Gea e unirsi a lei, Crono nascosto nell'agguato predisposto dalla madre, evirò il padre gettando poi i genitali alle sue spalle.
Secondo Apollodoro li gettò nel mare.
Questo gesto rese possibile la definitiva separazione tra il Cielo e la Terra creando lo spazio intermedio necessario all'esistenza del mondo ordinario, e Crono divenne il nuovo sovrano dell' Universo.
Dal sangue e dai resti di Urano caduti sulla terra e nel mare, nacquero nuove creature tra cui le Erinni, i Giganti, e Afrodite.

Urano, sconfitto, gettò una maledizione a Crono predicendogli che anche lui sarebbe stato spodestato da uno dei suoi figli.
Per questo motivo Crono iniziò a divorare i propri neonati.
Solo Zeus, ultimo nato, si salvó aprendo la strada al successivo mito di Zeus.
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Trasposizione Del Mito Nella Problematica Del Conflitto Generazionale Tra Padre e Figlio. Sua Interpretazione.
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In psicologia e psicanalisi il mito di Urano e Crono rappresentano il conflitto generazionale, il negativo complesso paterno, e la paura dell'evoluzione/trasformazione.

URANO (il Cielo) simboleggia sia l'autorità rigida che l'inconscio primordiale che soffoca la vita.
Crono (il Tempo) rappresenta il controllo, il genitore che divora i figli per paura di essere sostituito.
Urano schiaccia la Terra (Gea) impedendo ai figli di nascere.
Rappresenta dunque una figura autoritaria, totalitaria, insensibile.
Relegare i figli nel buio del Tartaro equivale a negare l' autonomia, i desideri, e il futuro alla nuova generazione.

CRONO:

È il Tempo che divora e il padre che castra.
Crono evira il padre Urano con la falce spezzando l'immobilità ma ereditando la ferocia.
Il padre divoratore spaventato dall'idea di perdere il potere ingoia i propri figli appena nati.
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Come abbiamo visto Cronos impersonifica il Tempo, il Titano che mangia i propri figli.
Questo atto simboleggia il tempo come una forza che scorre senza fine, e distrugge ogni cosa che crea.
I Greci usavano parole diverse per spiegare le varie facce del tempo:

- Chronos: per il tempo che passa. È il tempo lineare, quantitativo, inesorabile, che scandisce ore, giorni, vecchiaia dell' uomo.

- Kairos: per il momento giusto. È il tempo qualitativo, l'attimo fuggente, l'occasione giusta da cogliere al volo.

- Aion: per l'eternità. È il tempo vitale, è l'eternità che appartiene agli dei.
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Significato Psicologico del Mito: 

Simboleggia la nevrosi del tempo che consuma ciò che crea.
Rappresenta il genitore che "divora" psicologicamente i propri figli pretendendo di plasmarli a propria immagine, bloccandone l'evoluzione per paura dell'invecchiamento e della morte.
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Trasposizione alla realtà nei giorni nostri.

Abbiamo detto che questo mito simboleggia anche l'autoritarismo.
Vediamo il significato di questo termine in psicologia.
In psicologia l'autoritarismo è un tratto della personalità e una modalità di relazionarsi fondata sul controllo, l'obbedienza, e il rifiuto di un comportamento oppositivo da parte dell'altro che viene giudicato quasi "subalterno" , come in alcuni casi, accade nei confronti di un figlio.
Si differenzia dall'autorevolezza perché usa la forza e la paura al posto del dialogo e della stima.
La conseguenza sui figli crea spesso.

a- Ansia e insicurezza
b- Bassa Autostima
c- Ribellione o chiusura :

questo ultimo caso può sviluppare comportamenti aggressivi come è avvenuto a Crono nel racconto del mito.
È altrettanto vero che, al contrario, può creare forte passività e sottomissione.
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