Il Vero Amore: due metà che devono tornare "Uno"



Osservo lo schermo sul quale vorrei digitare e scrivere qualcosa di bello.
Un pensiero felice.
Un'emozione dimenticata.
Uno scambio di domande e risposte, racconti e ricordi, parole e risate, con qualcuno che ti sia affine.
Scambiare risate scrivendo, certo!
Vi sembra impossibile?
Allora è qualcosa che dovete assolutamente provare, perché è fantastico!
Provare con chi condivide con te un modo di essere e di pensiero, che poi produce quel "capirsi al volo", e rende in quel momento "gemelli".
Gemelli nell' anima intendo.
È qualcosa che fa sentire "vivi".
Vi ho parlato di Lucio Battisti e di una sua canzone, nel mio ultimo post.
"Amarsi un po" è il suo titolo.
Leggetelo, perché ho trascritto tutte le frasi di quella canzone.
E vi piacerà, ne sono certa.
Ora vi riporto, per spiegare ciò che intendo con quel capirsi al volo, quello che fa sentire vivi, le parole di un' altra sua bellissima canzone dal titolo: " Il Mio Canto Libero".

Dice così questa canzone:

"In un mondo che, non ci vuole più, il mio canto libero, sei tu".

Ecco: io sento questo mondo cambiare ogni giorno di più.
Quando parlo di "mondo" che cambia mi riferisco agli esseri umani che lo abitano, non del nostro pianeta.
Perché il mondo in sé, la Terra, la Natura con le sue infinite meraviglie, un sole che sorge dietro l'immensità di un mare, o un cielo stellato -uno di quelli che faceva impazzire di gratitudine il pittore Van Gogh- ecco, tutto questo è qualcosa che toglie il fiato per tanta bellezza e perfezione.

Sono gli esseri umani che non sono, non dico perfetti, ma neppure particolarmente buoni. E oggi io sento questo.
Forse non lo sono mai stati "particolarmente buoni", ma ora tutto è peggiorato.
Salvo eccezioni che però non confermano la regola.
C'è troppo di tutto: individualismo, assenza di vera empatia, egoismo, indifferenza verso l'altro, violenza fisica e verbale, ecco sì, soprattutto tanta, davvero tanta violenza.
In giovani e giovanissimi, troppo spesso, ma neppure gli adulti ne sono esenti.
Così a volte si ha timore di manifestare le proprie idee, se sono contrarie a quelle della maggioranza.
Parlo di idee che forse assomigliano troppo ai sogni, ma penso anche a idee di amicizia, solidarietà, affetto, disponibilità.
Che siano dette con verità però, quella che vola alto come il falco.
Che siano "sentite", quelle che escono dal proprio "dentro" più dentro, lì, dove ci sta quella "conchiglia" a proteggere la propria anima.
Paura di sentirsi ridicolizzati, o contraddetti, o "bacchettati", come se si fosse dei poveri illusi, ingenui, e per questo perfino un po' patetici.
Così, quando incontri qualcuno che sembra davvero affine a te, che ti dice " io ti capisco", allora il tuo parlare con "lui" o con "lei" rende quello scambio di opinioni un Canto Libero, senza restrizioni, senza paura, senza incertezze.
Libero, come quello che canta Battisti.
Libero perché puoi esprimere ciò che pensi senza timore di non essere capita, o di essere presa bonariamente in giro, che è peggio di una sana litigata.
La difficoltà è trovare chi ti è simile in questo ideale di vita.
E, nella realtà odierna, se credi ai sogni, e vuoi continuare a crederci, è estremamente difficile trovare chi li condivida veramente, nel profondo intendo.
In quel "dentro" più dentro perché, quello, non può mentire.
Io ero tremendamente convinta che non fosse poi così difficile condividere certe idee, certi pensieri, e certi sogni.
Condividerli davvero però, con lealtà e purezza di cuore.
Sogni che forse possono assomigliare a magie, ma in fondo basta trovare un Mago, o una piccola Fata per realizzarli, no?
Almeno così credevo.

Da bambini si ha sempre un amico immaginario, uno al quale si rivela ogni più piccolo pensiero, ogni segreto o paura, ogni speranza o desiderio, ogni dolore o gioia, ogni pavidità o coraggio, sicuri che "Lui" non ti giudicherà, e non ti tradirà mai.
Poi un giorno lo cerchi e non lo trovi.
Lo cerchi... ancora e ancora.
Lo chiami a bassa voce per non farti sentire dagli altri.
Perché lui si fa vedere e sentire solo da te!
Ma niente: "puff", sparito come un incantesimo spezzato.
Allora lo chiami urlando. Inutile...
Sparito per sempre, perché non lo troverai mai più.
E ti accorgi che sei cresciuta.
Perché lui, quell'amico, rimane con te solo fino a una età non troppo adulta.
Diciamo fino ai 13 anni? 15, ecco, non di più!
Così lo cerchi in una persona in carne e ossa.
È un' impresa davvero difficile, perché è quella metà che aderisce perfettamente all'altra tua metà. Quel ritrovarsi è il racconto del mito di cui parlava Platone nel suo "Simposio".
Difficile? ...eh sì...Tremendamente.
Più difficile che trovare un ago in un miliardo di enormi pagliai.
Però io ci credo che esista una metà che sia perfetta con la tua, e solo con la tua.
E se non la trovi ti mancherà sempre.
Per questo, se ti capita di incontrare la tua mezza mela, non lasciarla andare via, lotta per riunirti a lei.
Però devi andare piano.
Con grande cautela.
Assicurarti che quella metà combaci perfettamente con la tua, che non sia una falsa aderenza, una perfetta compatibilità non vera, un'affinità apparente, ma che sia Magia.
Magia vera.
O la delusione sarà così forte e devastante da toglierti per sempre il tuo canto.
Quello Libero.
Quello davvero Libero.
E questo ti renderà diffidente e senza voce, "muta": il rischio è che a quel "Canto Libero" non crederai più.

È questa verità che ho cercato di spiegare a una mia paziente, in un percorso terapeutico faticoso, attento, delicato, fatto di piccoli passi, salite, fermate, riprese, poi ... finalmente arriva la consapevolezza.
Che, se non si è sicuri della sincerità dell'altro/a, meglio tenere il proprio canto per sé.
E poi, in un giorno di primavera, correre lungo una spiaggia deserta al tramonto, o in un campo fiorito, e "urlare" a perdifiato la propria verità al vento, alle nuvole che corrono nel cielo spinte dalla brezza, all'universo.
Alla Vita insomma, e alla sua essenza. Quella Vera.
Perché ho scelto una giornata di primavera?
Perché la primavera è rinascita.
Rinascita dopo un lungo inverno.
Rinascita di ogni forma di vita che esiste in Natura.
Rinascita che si ripete, sempre.
Ed è la vittoria della Luce sul Buio.

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