L' Abbandono Emotivo da parte di una figura genitoriale
In questo post vi propongo un argomento che in questo periodo storico mi è capitato di incontrare più di sovente rispetto al passato.
Parlo dell'Abbandono, nel significato di distacco emotivo da parte di una figura genitoriale.
Nello specifico analizzeremo quello della figura materna.
Per introdurre l'argomento non utilizzerò, come faccio quasi sempre, una fiaba, un aneddoto, o un racconto, bensì quella che è stata definita una poesia.
È una poesia che lessi in un testo di psicologia quando frequentavo l' università.
Una poesia che, ricordo, mi provocò uno strappo "dentro", e che non ho mai dimenticato.
È talmente forte il contenuto di questa poesia che ci ho pensato molto prima di decidere se pubblicarla o no.
Ci ho riflettuto, e poi ho pensato che, a volte, per rendere chiaro il senso di una problematica che arrivi a tutti, cioè anche ai "non addetti ai lavori", può essere utile estremizzarla.
E questa poesia, per come l'ho vissuta io, è davvero "forte", un vero "pugno nello stomaco".
Ma, nella sua crudezza, è quasi raggelante, proprio per questo efficace per meglio comprendere.
La poesia è tratta da un testo di psicologia che si intitola "Distacchi", scritto da Judith Viorst, una psicoanalista americana di Washington.
L'autrice indica e spiega nel suo testo, gli strappi dolorosi ma necessari che dobbiamo superare per crescere e confrontarci con la realtà.
La poesia dal titolo "Accomplisments", è stata scritta da Cynthya Macdonald.
" Dipinsi un quadro -cielo grigio- e lo mostrai a mia madre.
Lei disse, bello suppongo.
Così ne dipinsi un altro, tenendo il pennello tra i denti.
Guarda mamma, senza mani! e lei disse,
Suppongo che verrebbe apprezzato da qualcuno che sapesse il modo in cui lo hai dipinto e fosse interessato alla pittura.
Io non lo sono.
Suonai un assolo di clarinetto del Concerto per clarinetto di Gounod con la Filarmonica di Buffalo,
sdraiata, e usando gli alluci,
Guarda mamma, senza mani!
E lei disse,
Suppongo che verrebbe apprezzato da qualcuno che sapesse il modo in cui lo hai suonato e che fosse interessato alla musica.
Io non lo sono.
Preparai un soufflé alla mandorla e lo offrii a mia madre.
Disse buono, suppongo.
Così ne preparai un altro usando il fiato per montarlo,
glielo servii con i gomiti,
Guarda mamma, senza mani!
E lei disse
Suppongo che verrebbe apprezzato da qualcuno che sapesse il modo in cui lo hai preparato e che fosse interessato alla cucina.
Io non lo sono.
Così disinfettati i polsi, eseguii l'amputazione, gettai le mani e andai da mia madre, ma prima che potessi dire
Guarda mamma, senza mani! lei disse
Ho un regalo per te, e insistette perché provassi
I guanti di capretto blu per accertarsi che fossero della mia misura."
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COMMENTO.
Come vi avevo preannunciato, è una poesia che tocca "dentro", nel profondo di ognuno.
Estremizzato è il distacco emotivo fino quasi alla crudeltà, ma a volte è importante estremizzare per rendere il contenuto più chiaro.
Una madre emotivamente assente, incapace di empatia, di offrire calore affettivo ma quasi esclusivamente distacco e critica, priva di supporto o contatto fisico, può creare un vuoto affettivo che causa insicurezza, scarsa autostima, e difficoltà relazionale.
L'assenza incide negativamente sulle emozioni del bambino, può bloccare i sentimenti d'amore e manifestare una forma di rabbia o addirittura odio verso gli altri, a seconda della gravità del trauma subito.
Inoltre può dare luogo a sintomi più strutturati che possono persistere nel tempo quali: la paura cronica del rifiuto o la difficoltà di instaurare relazioni sane nel tempo.
Possibilità di una conseguenza diversa è che questi bambini vivano la propria vita, cercando di fare finta di niente in una sorta di meccanismo di difesa, ovvero una maschera per non mostrare agli altri la propria verità.
Una realtà che non viene accettata ma dissimulata, rifugiandosi in atteggiamenti tipici, caratteristici di chi fa il "bullo/a", o di chi è privo di sensibilità, che non viene toccato da niente, e sviluppare così una personalità narcisistica.
In ogni caso nascono personalità false, questo per "venire a patti" con l'abbandono subito nell' infanzia.
Avere una madre assente può essere un vero trauma difficile da superare.
La sofferenza provocata dall'abbandono può essere comunque affrontata con esiti molto positivi attraverso percorsi terapeutici mirati a ritrovare serenità e fiducia, e rendere il soggetto capace di relazioni stabili e gratificanti, per "riempire" così il vuoto subito nell'infanzia.
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Poesia che arriva come una doccia ghiacciata e non se ne va più 💔 probabilmente in lingua originale è ancora più cruda. Grazie per averla pubblicata Spero che lavori dove serve, a chi serve ❤️
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