Il Tutto di ogni cosa
Io amo tutto il bello che fa parte della vita.
Amo la Natura, prima di ogni cosa: la natura e i suoi colori.
Poi amo l' Arte, in ogni sua forma e, anche in questa, i suoi colori, che poi sono quelli che inseguono tutte le tonalità della Natura, anche se impossibili da riprodurre nella loro verità.
E, ultimo ma non ultimi, gli Esseri Umani. Loro tanto, anche se non è sempre facile amarli.
Quelli che non fanno del male agli altri però.
Quelli che non sono violenti, che non scaricano la loro rabbia e le loro frustrazioni a chi non ha colpe, che non prevaricano, non ricattano, che non intimoriscono né impongono il loro potere su chi ne ha meno senza spiegare il perché, il perché di un comportamento immotivato nella sua violenza o scorrettezza.
E ancora, chi ha una forza fisica superiore a qualcuno di più debole, e per questo lo colpisce.
Mi fanno male certi occhi tristi, quelli spenti, vuoti, senza luce, quelli dove non ci leggi né progetti né aspettative, quelle aspettative che, allora sì, accendono scintille!
E, ancora, certi volti dove tra le gote la bocca non si distende mai in un sorriso, ma mette in evidenza solo certi segni ai lati.
Quei solchi leggeri o a volte molto profondi, indicativi non solo degli anni che passano, ma di una espressione sempre un po' rigida, statica, triste, spesso severa.
Quell'espressione che trattiene il sorriso per capirci.
Ecco, io però delle persone amo soprattutto quello che hanno dentro il petto, alla loro sinistra, lì, dove abita il cuore: un cuore che sorride.
Lo so che non è facile di questi giorni, in questo periodo storico, avere quel tipo di cuore, ma io sono una che crede fortemente nella realizzazione di ciò in cui spera.
E anche se in numero sicuramente inferiore sono tanti anche questi, quelli con quel "cuore che sorride", perché naturalmente predisposto verso gli altri
Appartiene a chi c'è sempre quando sei in difficoltà.
Che si offre come sostegno.
Che ti ascolta, ecco, soprattutto che ti ascolta.
Perché in un mondo che corre, che insegue il tempo con affanno, un mondo fatto di persone che non capiscono che il tempo non aspetta, che è imperturbabile in quel suo passo, un passo cadenzato, lento e veloce nel cammino, a seconda di come lo vive ogni essere umano.
Quel passo e quel cammino che non segue il tic-tac di nessun orologio, perché, "lui", è ETERNITÀ.
Ecco, malgrado questa verità, nessuno sembra avere "tempo".
Tempo per l'ascolto intendo.
Fermare la propria corsa e il proprio affanno...e ascoltare.
Per questo mi piace sempre ripetere ancora una volta, anche se l'ho riportata in altri post, quella fantastica frase del musicista Ezio Bosso, quella che dice così:
"La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare"
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